
«Facevo la sottrazione ogni sera sul retro di uno scontrino.»
Stipendio, rata, assegno, un affitto per me, e il numero in fondo non stava mai in piedi. Ho seguito la lista dei nove documenti una riga alla volta, cinque settimane tra visure, estratti conto e bilanci. Sono entrato dallo studio con una cartella piena invece che con mille domande, e quel primo incontro è servito a decidere.
— Stefano, 51 anni, artigiano, provincia di Brescia
















